EC261

Il Regolamento CE 261 del 2004 è una legge dell'Unione Europea (UE) sui diritti dei passeggeri aerei che tutti gli Stati membri devono rispettare.
Questa afferma che i passeggeri aerei devono essere risarciti finanziariamente se il loro volo è stato cancellato o era in sovraprenotazione. Inoltre, nell'Ottobre 2012 la Corte di Giustizia dell'UE (CGUE) ha stabilito che anche i passeggeri dei quali voli sono arrivati con tre ore di ritardo o oltre, hanno diritto al risarcimento, a meno che il ritardo non è attribuibile a circostanze straordinarie fuori dal controllo della compagnia aerea, come uno sciopero o cattive condizioni meteorologiche.
L'obiettivo principale del Regolamento è migliorare la protezione dei diritti dei passeggeri in Europa e armonizzare la legge tra gli stati membri. Adesso Ryanair nella Repubblica Irlandese compete alle stesse condizioni di Lufthansa in Germania. Da quando la legge fu implementata nel Febbraio 2005, ci sono state molte sentenze rivoluzionarie contro le compagnie aeree nella Corte di Giustizia Europea. Questo ha drasticamente cambiato il panorama dei diritti dei passeggeri aerei. Abbiamo riassunto i più importanti casi nella sezione Sentenze Rivoluzionarie.

Quando si applica la legge?

La legge sui diritti dei passeggeri aerei può essere facilmente confusa. In certi tratti, sembra contraddittoria. Questa è la ragione per la quale può essere difficile capire quando si ha diritto e per che cosa si ha diritto. Inoltre, le compagnie aeree hanno una tendenza a tenere segreti i diritti dei passeggeri aerei, anche se sono legalmente obbligate ad informare. Di conseguenza, ci si trova in una situazione di stallo. Questo stato scioccante delle cose ha fatto sì meno dellƇ% dei passeggeri aerei eleggibili riceve il risarcimento che gli spetta di diritto.
Il nostro obiettivo è di rendere più facile per voi capire i vostri diritti quando si verifica un ritardo del volo, cancellazioni o sovraprenotazioni.

Dove si applica la legge?

Dato che il Regolamento CE 261 è una legge europea, si applica solo nello spazio aereo dell'UE, tuttavia non bisogna essere cittadini dell'UE per reclamare un risarcimento. Questo significa che il tuo volo deve essere partito da un aeroporto in UE (con qualsiasi compagnia aerea) o arrivato in UE (con una compagnia aerea europea) o da Islanda, Norvegia o Svizzera. Si veda la tabella qui sotto per un riepilogo.
Compagnia aerea e origine Compagnia aerea UE Compagnia aerea non UE
Da fuori UE a fuori UE no no
Da fuori UE a dentro UE si no
Da dentro UE a fuori UE si si
Da dentro UE a dentro UE si si

A cosa ho diritto?

Il risarcimento per volo in ritardo, cancellazione o sovraprenotazione va da €250 a €600 per passeggero. L'ammontare cambia in base alla distanza del volo e del ritardo totale alla destinazione finale.
Ricorda che il risarcimento si aggiunge all'assistenza al cliente mentre aspetti. Questa dovrebbe includere:
  • Bevande
  • Cibo
  • Alloggio (se ri-prenotato per il giorno successivo)
  • Trasporto sino all'alloggio
  • Telefonate
Per aiutarti a capire a cosa hai diritto, abbiamo coperto tutti i possibili scenari in questa Tabella di Risarcimento di AirHelp®
RITARDO (alla destinazione finale dopo una potenziale ri-prenotazione e/o re-imbarco) Distanza
meno di 2 ore più di 2 ore più di 3 ore più di 4 ore mai arrivato
Imbarco negato * € 250 € 250 € 250 € 250 € 250 1500 km o meno
€ 400 € 400 € 400 € 400 € 400 Tuti i voli intracomunitari > 1.500 km e tutti quelli tra 1.500 e 3.500 km
€ 600 € 600 € 600 € 600 € 600 Tutti i voli non intracomunitari > 3500 km
Ritardo €0 €0 € 250 € 250 € 250 1500 km o meno
€0 €0 € 400 € 400 € 400 Tuti i voli intracomunitari > 1.500 km e tutti quelli tra 1.500 e 3.500 km
€0 € 0 € 300 € 600 € 600 Tutti i voli non intracomunitari > 3500 km
Cancellazione € 125 € 250 € 250 € 250 € 250 1500 km o meno
€ 200 € 200 € 400 € 400 € 400 Tuti i voli intracomunitari > 1.500 km e tutti quelli tra 1.500 e 3.500 km
€ 300 € 300 € 300 € 600 € 600 Tutti i voli non intracomunitari > 3500 km
RITARDO Imbarco negato * Ritardo Cancellazione Distanza
meno di 2 ore €250 €0 €125 1500 km o meno
€400 €0 €200 Tuti i voli intracomunitari > 1.500 km e tutti quelli tra 1.500 e 3.500 km
€600 €0 €300 Tutti i voli non intracomunitari > 3500 km
più di 2 ore €250 €0 €250 1500 km o meno
€400 €0 €200 Tuti i voli intracomunitari > 1.500 km e tutti quelli tra 1.500 e 3.500 km
€600 €0 €300 Tutti i voli non intracomunitari > 3500 km
più di 3 ore €250 €250 €250 1500 km o meno
€400 €400 €400 Tuti i voli intracomunitari > 1.500 km e tutti quelli tra 1.500 e 3.500 km
€600 €300 €300 Tutti i voli non intracomunitari > 3500 km
più di 4 ore €250 €250 €250 1500 km o meno
€400 €400 €400 Tuti i voli intracomunitari > 1.500 km e tutti quelli tra 1.500 e 3.500 km
€600 €600 €600 Tutti i voli non intracomunitari > 3500 km
mai arrivato €250 €250 €250 1500 km o meno
€400 €400 €400 Tuti i voli intracomunitari > 1.500 km e tutti quelli tra 1.500 e 3.500 km
€600 €600 €600 Tutti i voli non intracomunitari > 3500 km
* La compensazione è dovuta immediatamente e indipendentemente da eventuali offerte di voli alternativi.
** Il vettore può dimezzare la compensazione nel caso in cui il ritardo, una volta offerto e accettato un volo alternativo, sia inferiore a 2, 3 o 4 ore a seconda della lunghezza del volo.
* Alla destinazione finale dopo una potenziale ri-prenotazione e/o re-imbarco
** La compensazione è dovuta immediatamente e indipendentemente da eventuali offerte di voli alternativi.
*** Il vettore può dimezzare la compensazione nel caso in cui il ritardo, una volta offerto e accettato un volo alternativo, sia inferiore a 2, 3 o 4 ore a seconda della lunghezza del volo.
Nel caso si riceva notizia della cancellazione quattordici giorni o più prima della data programmata di partenza (o il vettore offra un'alternativa per la stessa tratta con un programma simile a quello del volo originale) allora non si ha diritto al risarcimento.
Per le cancellazioni che avvengono a causa di circostanze straordinarie, la compagnia aerea deve comunque fornire almeno uno tra:
  • rimborso del biglietto (totalmente o per la parte non utilizzata)
  • trasporto alternativo per raggiungere la tua destinazione finale - il più velocemente possibile
  • ri-prenotazione per una data successiva in base alla vostre preferenze e soggetta alla disponibilità di posti
Anche in caso di circostanze straordinarie, le compagnie aeree devono fornire assistenza quando richiesta, mentre stai aspettando per tuo trasporto alternativo.

La verità sulla sovraprenotazione

In caso di sovraprenotazione le compagnie aeree sono obbligate innanzitutto a cercare dei volontari che rinuncino alla propria prenotazione in cambio di determinati benefici. Il vettore aereo deve offrire ai volontari la scelta tra un rimborso completo o re-imbarco.
Dove i volontari scelgano un re-imbarco, la compagnia aerea deve fornire ulteriore assistenza se necessario. Questo può includere cibo, telefonate, sistemazione in albergo (per una o più notti se necessario) e il trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione.
Se non si vuole rinunciare alla propria prenotazione e venga negato l'imbarco dalla compagnia aerea, si ha immediatamente diritto ad €250 e €600 per passeggero - oltre al rimborso totale del biglietto. Non c'è dubbio che molti viaggiatori preferiscono ottenere un rimborso completo e il risarcimento per acquistare un nuovo biglietto (con una compagnia aerea diversa), piuttosto che ri-prenotare con la stessa compagnia aerea e dover aspettare per ore.

Volo di coincidenza

Se ci sono voli di coincidenza diventa un po più complicato. I voli di coincidenza funzionano generalmente come i voli diretti.
L'unica differenza è che ci possono essere più compagnie aeree e fermate all'interno e all'esterno dell'UE, il che può influenzare la possibilità di applicare al CE 261. Bisogna sempre guardare alla partenza e destinazione finale sul vostro biglietto aereo.
In linea di massima funziona che se uno o più voli nel tragitto verso la destinazione finale hanno subito ritardi, cancellazioni o sovraprenotazioni, è il ritardo totale alla destinazione finale che determina se avete diritto ad ottenere il risarcimento o meno.
La regola è che tutti i voli di coincidenza devono avere lo stesso numero di prenotazione. Se avete prenotato due voli separati con una o due diverse compagnie aeree, ogni volo vale come individuale con la propria destinazione iniziale e finale.
VOLI DI COINCIDENZA Compagnia aerea UE Compagnia aerea non UE
Da fuori UE a fuori UE (fermata dentro UE) si si, se il ritardo/cancellazione avvenne dentro UE
Da fuori UE a fuori UE (fermata fuori UE) si no
Da fuori UE a dentro UE (fermata dentro UE) si si, se il ritardo/cancellazione avvenne dentro UE
Da fuori UE a dentro UE (fermata fuori UE) si no
Da dentro UE a dentro UE (fermata dentro UE) si si
Da dentro UE a dentro UE (fermata fuori UE) si si

Perché è così difficile ottenere il risarcimento?

Le compagnie aeree contestano apertamente la recente legislazione UE. Tendono così a rigettare la maggior parte dei reclami invocando le 'circostanze straordinarie'. Anche se la CGUE gli ha ordinato di pagare il risarcimento in differenti circostanze, molte compagnie aeree ancora si rifiutano di farlo. Contano infatti sul fatto che i passeggeri aerei rifuggano dal fastidio di contestare un rifiuto in tribunale.
Quindi, che cosa esattamente significa il termine 'circostanze straordinarie'?
Potrebbe essere riconosciuto che un ritardo o una cancellazione di un volo non è sempre attribuibile ad un errore della compagnia aerea. Quando non è colpa loro, non devono pagare il risarcimento. 'Circostanze straordinarie' include estreme condizioni atmosferiche, disordini politici e scioperi. Questi eventi non sono sotto il controllo delle compagnie aeree.
Ragione data dalla compagnia aerea Problemi tecnici Cattive condizioni meteorologiche Influenza di altri voli Problemi con l'aeroporto Sciopero Nessuna ragione fornita
Ritardo si no si si no si
Cancellazione si no si si no si
Sovraprenotazione - - - - - -
Il Regolamento CE 261/2004 può essere scaricato interamente qui.

Sentenze Rivoluzionarie

Negli ultimi anni, molti casi giudiziari e sentenze dell'UE si sono combinati per alterare drasticamente il panorama dei diritti dei passeggeri. E' difficile per i consumatori tenersi aggiornati con tutte queste modifiche. Così, abbiamo qui delineato alcune tappe fondamentali.

Febbraio 2004, Regolamento 261/2004 (Commissione Europea)

Il Parlamento Europeo e la Commissione Europea hanno emesso questo Regolamento per stabile regole sui criteri e le condizioni in caso di voli cancellati e imbarco negato, così come per i diritti dei passeggeri quando la compagnia aerea non è in grado di accoglierli nella classe che avevano prenotato. Tuttavia, non vi era alcun riferimento ai voli in ritardo nel documento del 2004. Il Regolamento è entrato in vigore nel Febbraio 2005.

Dicembre 2008, Wallentin-Hermann contro Alitalia (Corte di Giustizia)

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) concluse che ogni problema tecnico inerente al mantenimento dell'aeromobile non dovesse essere categorizzato come 'circostanza straordinaria', che evita al vettore di pagare ai passeggeri il risarcimento per i voli cancellati. Questa decisione ha chiuso la scappatoia che in precedenza ha permesso alle compagnie aeree di abusare dei diritti dei passeggeri attraverso una interpretazione frivola di cosa si intende per 'circostanze straordinarie'.

Novembre 2009, Sturgeon contro Condor Flugdienst GmbH (Corte di Giustizia)

La CGUE ha regolamentato, nel caso Sturgeon, che il risarcimento debba essere applicato anche in caso ritardi superiori a tre ore. Nonostante non ci fosse un'espressa previsione di questo nel 261/2004, fu deciso che l'Articolo 8 lo ammettesse. Il giudizio del caso Sturgeon fu ricevuto in mal modo da vettori come British Airways, Lufthansa e EasyJet, i quali lanciarono una sfida legale, lamentandosi che la CGUE aveva cambiato le regole del gioco.

Ottobre 2012: (a) Nelson contro Lufthansa e (b) la Regina/TUI Travel/IATA/British Airways/easyJet contro CAA (Corte di Giustizia)

La CGUE riconfermò che i passeggeri i quali voli fossero arrivati con più di tre ore di ritardo, avevano diritto ad essere risarciti in linea con il Regolamento CE 261/2004, a meno che circostanze straordinarie, fuori dal controllo della compagnia aerea, avevano causato il ritardo. Ha regolato inoltre che l'obbligo di risarcire i passeggeri di voli in ritardo è compatibile con la Convenzione di Montreal.
La buona notizia per i consumatori è che l'industria aerea è quasi certamente bloccata con questa decisione, perché le sentenze della Grande Camera della CGUE non possono essere impugnate. Il giudizio innescherà probabilmente un diluvio di richieste di risarcimento da parte dei passeggeri di voli in ritardo le cui domande erano state messo in attesa da parte dei tribunali inglesi e altre corti nazionali in UE, in attesa dell'esito della sfida della sentenza Sturgeon del 2009. Quindi, il caso di TUI ha davvero aiutato a chiarire la situazione per i consumatori e l'industria. Come altri organismi in tutta Europa, la CAA è stata costretta ad aggiornare il suo Portale Passeggeri (la sezione dedicata ai suggerimenti sul suo sito web) per precisare meglio i diritti dei viaggiatori.

Settembre 2013, Jeff e Joyce Halsall contro Thomas Cook (Staffordshire, UK)

Caso esemplare del Regno Unito è quello di Jeff e Joyce Halsall, da Kidsgrove, che per primi hanno citato Thomas Cook in tribunale nel 2009. Un giudice aveva inizialmente buttato via il reclamo dopo che la società di vacanza, che gestisce una propria compagnia aerea, aveva detto che il ritardo era stato causato da un 'straordinaria circostanza' al di fuori del suo controllo. In realtà, il volo, il 31 Ottobre 2009, è stata ritardato da un guasto meccanico. Il signor Halsall in seguito ha presentato un appello contro questa decisione dopo aver appreso la legislazione europea. Il CAA ammise che l'eventuale vittoria legale di Halsall nel 2013 sembrava essere la prima nel Regno Unito ad esercitare con successo il regolamento (CE) 261/2004.

Febbraio 2013, Air France contro Heinz Gerke Folkerts (Corte di Giustizia)

Questo fu il caso della CGUE che decise che se un passeggero fosse in ritardo su un volo di coincidenza per meno di tre ore, ma fosse arrivato comunque alla destinazione finale con più di tre ore di ritardo, avrebbe avuto diritto ad un risarcimento ai sensi del regolamento (CE) n 261/2004.
La signora Luz-Tereza Folkerts fece una prenotazione per volare da Brema a Asunción in Paraguay, passando per Parigi e San Paolo. La partenza del volo Air France da Brema a Parigi era in ritardo; l'aereo è decollato circa due ore e mezza dopo l'orario di partenza previsto. Di conseguenza, Folkerts perse la coincidenza a Parigi per San Paolo, gestito anche da Air France, che poi l'ha ri-prenotata su un volo successivo per la stessa destinazione. A causa del suo arrivo in ritardo a San Paolo, Folkerts perse la coincidenza originale per Asunción, arrivando 11 ore dopo l'orario di arrivo originariamente previsto.

Termini di prescrizione

I termini entro i quali può essere chiesto il risarcimento per i voli in ritardo, cancellati, e sovraprenotati sono determinati dalla legislazione nazionale di ciascuno Stato membro dell'UE.
Nel novembre 2012, la CGUE ha stabilito che la misura di compensazione di cui agli articoli 5 ​​e 7 del regolamento n. 261/2004 cade "al di fuori del campo di applicazione delle Convenzioni di Varsavia e di Montreal." Di conseguenza, la limitazione di due anni di cui all'articolo 29 della Convenzione di Varsavia e nell'articolo 35 della Convenzione di Montreal non si applica. Invece, i termini dovrebbero essere determinati dalla legislazione nazionale di ciascuno Stato membro dell'UE.
Clicca su questo link per leggere in maniera integrale i termini di prescrizione..
I passeggeri aerei negli Stati Uniti sono protetti da rigide normative federali sull'imbarco negato, e possono ottenere un risarcimento di conseguenza. Tuttavia, gli Stati Uniti non seguono o hanno regole simili a quelle dell'UE in materia di voli in ritardo o cancellati.

Imbarco negato

Che le compagnie aeree vendano più biglietti di quanti siano i posti disponibili non è illegale negli Stati Uniti. In realtà, molti vettori vanno in sovraprenotazione per compensare quello che chiamano 'no-show'. Se ci sono più passeggeri che posti appena prima che un aereo è pronto a partire, si potrebbe essere 'bumped' (che significa lasciato indietro) contro la tua volontà. Questo può dipendere da quando ufficialmente hai fatto il check-in per il tuo volo - quindi fai del tuo meglio per arrivare presto!
Per fortuna, gli Stati Uniti hanno una regola per indennizzare i passeggeri a cui viene negato l'imbarco. Questo è il Code of Federal Regulations, Title 14, Aeronautics and Space, Part 250. Questo fornisce il 200% del biglietto di sola andata, se si arriva a destinazione finale in più di un'ora, ma meno di due, con un limite di $560. Inoltre, consente il 400% della tariffa di sola andata, se si raggiunge la destinazione finale in più di due ore, con un limite di $1.300
La compagnia aerea deve pagare un risarcimento per ogni involontario negato imbarco dei passeggeri in contanti o con assegno, nel giorno e nel luogo in cui si verifica.
Ritardo Risarcimento
Ritardo all'arrivo da 0 a 1 ora Nessun risarcimento
Ritardo all'arrivo da 1 a 2 ore (domestico) o 4 (internazionale) 200% del biglietto di andata (ma non più di $650).
Ritardo all'arrivo di oltre 2 ore (domestico) or 4 (internazionale) 400% del biglietto di andata (ma non più di $1.300).
La compagnia aerea deve pagare un risarcimento per ogni involontario negato imbarco dei passeggeri in contanti o con assegno, nel giorno e nel luogo in cui si verifica.
Statistiche di Negato Imbarco - Viaggi negli Stati Uniti
2008 2009 2010 2011 2012
Imbarcato 576,476,000 548,041,000 595,253,000 539,230,000 600,774,000
Totale Negato Imbarco 684,000 719,000 746,000 551,000 598,000
Volontario 620,000 651,000 681,000 509,000 539,000
Involontario 64,000 67,000 65,000 41,000 59,000
Percentuali di Negato Imbarco 0.12 0.13 0.11 0.09 0.09
Statistiche dello scorso anno sono ancora più rivelatrice. Nella prima metà del 2013, a più di 277.000 passeggeri su un totale di 305m è stato negato l'imbarco. I 31.500 casi che sono stati classificati come involontario hanno ricevuto meno di quello che avevano diritto a ricevere. Il risarcimento effettivo dagli ultimi dati pubblicati varia da $391 a $439 per passeggero - nonostante i regolamenti federali stipulando da 200% a 400% della tariffa di sola andata, a seconda della lunghezza del ritardo.
Sulla base del costo medio di volo di sola andata e il fatto che la maggior parte dei ritardi (oltre il 70%) sarà maggiore di due ore, AirHelp stima che la compensazione medio dovrebbe essere $643,60. Pertanto, il risarcimento effettivo pagato dalle compagnie aeree ai passeggeri classificati involontari è sostanzialmente inferiore a quanto consentito dalla regolamentazione ufficiale.
Nella situazione attuale, i vettori stanno convincendo i viaggiatori ad accettare la classificazione di negato imbarco volontario - e la compensazione immediata, sebbene ridotta, che ne deriva. I registri pubblici mostrano quasi 10 volte di più volontari che involontari nei negati imbarchi.
La convinzione di AirHelp è negli Stati Uniti, un pubblico inconsapevole sta involontariamente consentendo alle compagnie aeree di aggirare le norme e sottrarsi al pagamento massimo.

Altro sul negato imbarco

C'è un altro regolamento federale sul negato imbarco di cui è necessario essere a conoscenza.
Ed è la Parte 259 dell'Enhanced Protections for Airline Passengers, che è possibile scaricare qui. La norma fornisce una guida "per mitigare disagi per i passeggeri aerei durante ritardi e per rafforzare la responsabilità dei vettori aerei". Si applica in tutti gli Stati Uniti e a tutte le compagnie aeree straniere dalla sua introduzione nel 2009 (prendendo la sua forma attuale nel 2011, dopo diversi cambi). La norma obbliga le compagnie aeree ad applicare piani di emergenza per lunghi ritardi e piani di assistenza ai clienti. La regola, tuttavia, non obbliga le compagnie aeree a pagare un risarcimento in caso lunghi ritardi. .
Le compagnie aeree devono pubblicare, sui loro siti web, i contratti di trasporto, i piani di emergenza e i piani di assistenza ai clienti. Ogni compagnia aerea deve assegnare un dipendente per monitorare gli effetti di ritardi e cancellazione dei voli sui passeggeri. Il dipendente deve avere un input nelle decisioni su quali voli annullare e quali saranno ritardati più a lungo. I vettori sono inoltre tenuti a dare ai passeggeri l'indirizzo postale (e-mail o indirizzo web) del servizio competente per la gestione dei reclami dei clienti sui propri servizi di linea.
Il piano di assistenza ai clienti deve delineare tutti i diritti dei passeggeri sulle tariffe, cancellazioni, ritardi, gestione dei bagagli, prenotazioni, rimborsi, passeggeri con disabilità, passeggeri a cui è stato negato l'imbarco, condizioni di cancellazione, regole per chi viaggia frequentemente e configurazione dei posti dell'aeromobile. I vettori devono controllare i propri movimenti intorno a questo piano, su base annuale e mettere i risultati a disposizione dell'US Department of Transportation (DoT).